DEBACLE A BRESCIA

I numeri della crisi
del calcio Padova

08/10/2018 16:48

La batosta di Brescia ha aperto ufficialmente la porta alla prima crisi stagionale del Padova. Può capitare che una squadra che punta alla salvezza, come quella biancoscudata che è neopromossa in serie B, incappi in qualche sconfitta. Non sono le battute d’arresto in sé a preoccupare in un campionato che è all’inizio, è la modalità con cui sono arrivate, che evidenzia nella squadra la tendenza a ripetere gli stessi errori.

Mettendo da parte le due prime partite in cui il Padova ha, nell’ordine, pareggiato a Verona, rimontando l’iniziale svantaggio firmato Almici, e vinto in casa col Venezia grazie alla rete di Ravanelli, i biancoscudati, nei secondi tempi, hanno perso per strada ben 8 punti, non segnando nemmeno una rete dal 45’ al 90’ lontano dall’Euganeo. Contro la Cremonese in casa si è fatto rimontare l’iniziale gol di Clemenza, a Foggia e a Brescia invece sono arrivate due sconfitte in cui l’avversario ha strappato i tre punti in rimonta, 2-1 e 4-1, dopo che nel primo tempo gli uomini di Pierpaolo Bisoli si erano portati avanti con Mazzocco nella trasferta allo “Zaccheria” e con Cappelletti in terra lombarda. Per non parlare della gara di Salerno finita 3-0 per i campani. Unica eccezione il pareggio interno conquistato in pieno recupero contro il Pescara che vinceva due a 0 e si è fatto raggiungere da Cisco e Cappelletti al 90 e al 95esimo.

Cosa succede al Padova nella seconda parte delle gare? E’ quello che si sta domandando anche l’allenatore Pierpaolo Bisoli che ha così analizzato la sfida del “Rigamonti”. "Ci prende la paura di vincere e così nel secondo tempo ci blocchiamo e ci va in pappa il cervello. E' un momento di crescita, son convinto che trarremo spunto per migliorare".

Che si tratti di un problema psicologico, la paura di vincere che subentra nel secondo tempo, di un problema fisico, in base al quale la squadra perde smalto nella parte finale della partita o di un problema tecnico-tattico, che potrebbe richiedere a gennaio l’arrivo di rinforzi, toccherà proprio al tecnico il delicato compito di traghettare il gruppo fuori da questo momento negativo. Dopo la pausa il calendario prevede un’altra trasferta, a Crotone, sabato 20 ottobre, tornare senza punti anche da lì comincerebbe a diventare un bagaglio molto pesante da portare avanti.


 

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