CHAMPIONS

Glerean: "Mi sono sempre
ispirato all'Ajax"

17/04/2019 13:55

"L'Ajax è sempre stato bello da vedere. Ha una sua idea di calcio e la porta avanti da tanto tempo. Per me è stato modello d'ispirazione perché è un modo di interpretare questo sport propositivo e di grande personalità". Esordisce così al telefono l'ex allenatore di Padova e Cittadella, Ezio Glerean, quando gli chiediamo cosa pensa appunto dell'Ajax che ha eliminato la Juventus dalla Champions ai quarti di finale. Nel 2000 Glerean portò in serie B per la prima volta il Cittadella ispirandosi proprio al calcio olandese: i granata diedero spettacolo in giro per l'Italia schierati in campo con il 3-3-1-3 o il 4-2-4, moduli spiccatamente offensivi e propositivi. Memorabile il 4-4 contro la Salernitana allenata allora da un altro profeta del calcio offensivo, Zeman. "Non riuscimmo a portare a casa la vittoria - ricorda Glerean - ma la gente sugli spalti e i ragazzi in campo si divertirono parecchio. La verità è che una volta la Premier non la guardavamo per nulla perché era il nostro il calcio più bello del mondo. Adesso non è più così. Le nostre partite in serie A adesso sono spesso inguardabili". Come si fa a tornare a quel calcio in Italia? "Noi abbiamo fatto bene quando i campioni crescevano per strada e nell'oratorio. Dobbiamo restituire ai ragazzi la possibilità di esprimere la loro fantasia e metterli nelle condizioni provare e anche di sbagliare. Così sono cresciuti i vari Baggio, Totti e Del Piero".


 
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