STATISTICHE

In D l'unico precedente
con l'Arzignano

02/10/2019 15:35

In attesa di vivere Padova-Arzignano Chiampo domenica prossima all’Euganeo, dalle 17.30, saliamo sulla macchina del tempo. Torniamo a uno dei campionati più divertenti ed emozionanti della storia recente biancoscudata: quello disputato nel 2014-2015 in serie D, quando gli stadi delle avversarie si riempivano di tifosi del Padova e la squadra sul campo vinceva sempre, attraverso un gruppo di ragazzi eccezionali. Torniamo a questo campionato perché lì troviamo l’unico precedente contro la formazione vicentina. All’andata, a fine ottobre, finì 1-0 per il Padova allo stadio “Dal Molin”: mattatore della giornata fu Davide Mazzocco che la buttò dentro di testa su cross dalla destra di Busetto: era il 41’ del primo tempo e fu il gol partita.

L’Arzignano Chiampo però non stette a guardare, anzi, complicò non poco la vita ai padovani in quel caldo pomeriggio d’autunno. L’attaccante Marchetti lì davanti arrivò più volte pericolosamente davanti a Petkovic ma prima fu Sentinelli ad alzare una sua conclusione poi fu proprio Petkovic a respingere un tiro ravvicinato. Anche il Padova però, aldilà della rete del Mazzo, procurò brividi alla difesa avversaria con Ilari, su sponda di Tiboni, ma la sfera fu deviata fuori dallo specchio della porta da un difensore e con lo stesso Tiboni ma la sua conclusione dal limite venne deviata in calcio d’angolo.

Nel convulso finale proprio Mazzocco sfiorò il raddoppio in un’azione iniziata da capitan Cunico e impreziosita dal cross rasoterra di Busetto.

Nel finale ci fu un po’ di tensione di troppo con gli avversari ma poi come al solito andò in scena la festa sotto i tifosi biancoscudati come ogni domenica i più numerosi sugli spalti. I ragazzi allenati da Carmine Parlato conquistano così l’ottava meraviglia del campionato, l’ottavo successo di fila dall’inizio della stagione, che unito ai tre in Coppa Italia portarono a 11 il numero di vittorie consecutive.

Al ritorno all’Euganeo finì invece 0-0. Ad avere più occasioni fu il Padova grazie alle incursioni di Salvatore Savio Amirante, compreso uno spettacolare colpo di tacco, a una conclusione di Cunico in contropiede su assist di Ilari e alla punizione all’’ultimo secondo di Segato smanacciata dal portiere in qualche modo. Domenica prossima le due squadre si incontrano nuovamente, per una partita che anche se non ha i galloni di Padova-Vicenza o Padova-Venezia comunque rappresenta un derby. Il Padova di Sullo, primo in classifica, vuole continuare a stupire, provando a portare a casa la settima vittoria in otto partite.


 

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