IN PROMOZIONE

Infinito Correzzola: tre
gol per i suoi 38 anni

14/10/2019 12:13

Per i suoi 38 anni si è regalato un pallone. Non uno qualsiasi, ma quello di Favaro-Janus Nova, ottavo di finale del Trofeo Regione Veneto di Promozione. Gianluca Correzzola, attaccante dello Janus Nova, ha deciso la gara nei minuti finali con una tripletta: sotto 2-1, all’81esimo il pareggio con un calcio di rigore, poi il 2-3 in contropiede, quindi il 2-4 finale siglato dopo uno scambio con il fratello Alberto, compagno di squadra di 11 anni più giovane. Per la prima volta lo Janus Nova è arrivato ai quarti di una competizione che alla vincitrice riserva una promozione, e, alle migliori, buone chances di ripescaggio nelle serie superiori.


“L’INZAGHI DEI POVERI” Si racconta così, Gianluca Correzzola, professione punta, in quello che dice di essere il suo ultimo anno sul campo. “Questa volta davvero, sì!” dice cercando di convincerci. Duecento gol tra D e C, 60 tra Eccellenza e Promozione e Prima Categoria. “Bomber del veneto”, così proclamato, per numeri e per piazze vissute da protagonista. Cologna Veneta, Bassano, Este, Sambonifacese, Albignasego, Adriese. L’Unione Venezia, nel 2009. Poi San Paolo e Legnago. O “Re dei bomber”, come il trofeo vinto nel 2015 per i suoi 19 gol con la maglia della Piovese. La D come dimensione per numero di partite giocate, la C come categoria conquistata con la Sangiovannese, la B quella sfiorata. “Ho vissuto di calcio dai 18 ai 33 anni, ma per il salto in più non mi ha aiutato il mio carattere” confida Correzzola. “Non mi sono mai fatto mettere i piedi in testa, ma facevo fatica ad accettare di stare in panchina, ed è capitato di aver discusso con gli allenatori. Ho sempre ritenuto importante giocare con continuità per mantenere alto il mio rendimento. C’è stato un momento, a 26 anni, in cui sono stato ad un passo dal Siena. Poi, a 29 anni, quando ne ho segnati 30 a Legnago il ds del Siena, mi richiamò. Non se ne fece nulla ma non ho rimpianti: rifarei tutto quello che ho fatto. Ho segnato in tanti bellissimi stadi”.


ANCORA GOL “Per fortuna ho sempre segnato tanto”, e lo si sente sorridere al telefono, nel giorno del suo compleanno: in sottofondo il rumore dei suoi due bambini che gli fanno la festa. Gianluca Correzzola ha scelto lo Janus Nova perché convinto dal progetto e legato alla famiglia Caudullo. “A loro devo davvero dire un grande grazie perché sono stati capaci di darmi motivazioni quando avevo deciso di smettere. Ho capito che volevo questa nuova sfida e continuare a segnare”. Le ambizioni non spaventano: “Sì, ma il campionato è davvero competitivo e ci sono squadre più attrezzate di noi e che hanno speso più di noi”. Lo Janus Nova, sintesi di realtà calcistiche di Selvazzano e Saccolongo, oggi è seconda in classifica in Promozione, e ai quarti del Trofeo Regione Veneto contro l’Ambrosiana Trebaseleghe. “In teoria questo sarà il mio ultimo anno. Mi piacerebbe chiudere con un successo, anche se so che è complicato. Ci proverò, ci proveremo. La nostra è una squadra di qualità e con carattere”. Poi? Che succederà? Correzzola ha lavorato molto con Claudio Ottoni. Era il suo “pupillo”. “Una persona straordinaria, ha sempre creduto in me. La stima è grande. Ma per come sono mi vedo più come direttore sportivo che come allenatore. Mi piace scovare talenti”. Per ora, però, almeno, non tanto quanto segnare. Due reti anche nell'ultimo impegno di campionato: nel 3-2 alla Vigolimenese, il 13 ottobre, ha segnato pure il fratello Alberto. Intanto, il pallone della sua ultima tripletta, la prima della stagione, Correzzola se lo è portato a casa: e c’è da scommettere che voglia far spazio per non lasciarlo da solo in bacheca.


 
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