ALLENAMENTI

Appiani sì, Guizza no
I perché della ripresa

13/05/2020 10:17

Il Padova che vuole finire il campionato, sostenendo la disputa dei playoff, sta limando i dettagli del piano per la ripresa. Certo, come sostenere gli allenamenti in gruppo rimane ancora un'incongnita: lo staff biancoscudato attende infatti ancora le linee guide per una ripresa in sicurezza. Ma il luogo dove tutto avverrà, quello c'è. Ed è il catino di via Carducci, lo stadio Silvio Appiani. Fino allo stop per l'emergenza utilizzato per le rifiniture del fine settimana e le amichevoli. Ora in procinto di diventare vero e proprio fortino biancoscudato per programmare il ritorno al calcio giocato. L'Appiani viene preferito agli impianti della Guizza, lì dove da diverse stagioni il Padova si allena quotidinamente. Vediamo di capire il perché.


SPOGLIATOI

Alla Guizza di spazi per cambiarsi, oggi, ce ne sono sostanzialmente due disponibili. In via Carducci invece gli spogliatoi sono ben sei, e distanti l'uno dall'altro. Questo permetterà allo staff di suddividere la squadra in piccoli gruppi per mantenere il rispetto delle distanze. Un'ulteriore indicazione, poi, potrebbe essere poi che i gruppi di giocatori rimangano sempre gli stessi in modo che la possibilità di un eventuale contagio venga limitata.

Anche se per certi versi datati e dotati di pochi comfort, gli spogliatoi dell'Appiani sono poi ridotti per misura e capienza: questo permetterà una sanificazione degli ambienti più puntuale.


ALTRI SPAZI COMUNI

Un altro punto a favore dell'Appiani rispetto ai campi della Guizza è l'accesso alla fisioterapia. In via Carducci c'è uno spazio separato che potrà essere utilizzato da staff e calciatori in via esclusiva. E gli accessi agli ambienti rimangono separati. Altro fattore che potrebbe essere sfruttato per mantenere le distanze anche tra gli addetti ai lavori, è la tribunetta a bordo campo.


ACCESSI

Tra campi della Guizza e Appiani c'è una differenza sostanziale: il fatto che agli impianti di via Gozzano ci siano più accessi, magari meno controllati, mentre in via Carducci c'è un solo cancello da dove entrare e uscire. Qui, un addetto, potrebbe stazionare per scaglionare gli accessi e procedere alla misurazione della temperatura del "gruppo squadra" che potrà prendere parte alle sessione degli allenamenti.


OSPITALITA'

Gli impianti di via Gozzano non possono essere scelti nemmeno per quanto riguarda l'ospitalità del "gruppo squadra". Le stanze a disposizione sono poche, diverse già occupate quelle adibite a foresteria, e non troppo isolate rispetto al contesto. Per questo sarà necessario che in caso di ripresa il Padova scelga un hotel per il suo ritiro. "Sono già molte le strutture alberghiere che ci hanno dato la loro disponibilità - ha detto l'a.d. del Calcio Padova Alessandra Bianchi - Per ora ringraziamo la città per la vicinanza e tutti coloro che si sono offerti per offrire servizi in totale sicurezza: se ci sarà la ripresa, comunicheremo subito la nostra scelta".


Il Padova, insomma, si vuol far trovare pronto in caso di ripresa dei giochi. E anticipare le linee guida per un ritorno all'attività in sicurezza diventa oggi piano fondamentale per non perdere più tempo prezioso.


 
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