IL NUOVO COACH

Cuttini: La sfida più
affascinante e complessa

19/05/2020 10:19

Si dice "felicissimo", Jacopo Cuttini, a poche ore dall'ufficialità: raggiunto durante la trasmissione online Alé Padova, il nuovo coach della Pallavolo Padova mette in primo piano la gratificazione di una nomina importante, e gravosa pure, perché Cuttini sa come lavora la società bianconera. "Seleziona le persone in termini di fiducia e competenza: è un grande onore per me". Sarà un ritorno: assistente allenatori nella stagione 2017/18, vice di Baldovin nel campionato seguente. Le responsabilità diventeranno diverse.


LA SFIDA DI CUTTINI

"Stiamo parlando della Superlega - spiega Cuttini - Sarà la sfida più affascinante e complicata da sostenere. Sono qui per impostare un lavoro duro, di quantità, ma che so dove può portarci. Padova è una piazza esigente, la conosco. Ma proprio la competenza e la consapevolezza di quanto può dare la nostra realtà potrà dare ancora più senso al nostro lavoro".


IL PROSSIMO CAMPIONATO

Per Padova, in vista del prossimo campionato, si annuncia una rivoluzione: in panchina quanto nella rosa della squadra. "Ci sono realtà mediograndi che stanno avendo qualche difficoltà e per questo devono rimodularsi un po’, ma altre realtà forti si sono potenziate ancora di più dell’anno scorso. Ma in più le squadre di seconda fascia hanno aumentato budget e aspettative. Il livello del campionato sarà ancora più alto. Padova negli anni ha avuto sempre un’indole a crescere, senza fare passi troppo lunghi ma creando presupposti per lavorare bene, quindi so l’importanza che si da qui al lavoro. Punteremo sui giovani, sì. Per noi potrebbe essere un po’ sfavorevole il poco tempo che avremo a disposizione per farli crescere subito e valorizzare".


SOSTA FORZATA

Altra incognita: come riprendere. E il rammarico che con la ripartenza di tante attività non potesse riprendere anche il campionato di volley fermato a inizio marzo. "Nell’ambiente ha stupito un po’ tutti questa decisione di sospendere ha spiegato Cuttini - È sembrato strano a tutti. Ad oggi, la cosa più pericolosa forse è il fatto di giocare al chiuso. Penso che ora il protocollo debba permetterci di allenarci. L’incertezza è ciò che sta creando problematiche all’organizzazione del lavoro. Io sono pragmatico e positivo, con la società stiamo ragionando in ottica di una ripresa a settembre, quindi teoricamente inizieremmo i lavori i palestra in luglio. Ma poi non si sa, dovremmo essere pronti a qualunche novità ed essere bravi ad adattarci. Ci devono essere più opzioni, più soluzioni a problemi che oggi ancora non conosciamo: un piano a, un piano b, un piano c..."


LINEA VERDE

"Padova ha deciso di ripartire da una base solida: settore giovanile che lavora molto bene, con ragazzi di grande talento che magari erano in prestito. L’idea è di valorizzarli per farli crescere e con loro iniziare un percorso che porta soddisfazioni a tutti".






 
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