DA RACCOMANDAZIONI A OBBLIGHI

Spadafora: "Non
penalizziamo lo sport"

21/10/2020 21:15

"Tutti vogliono che l'attività sportiva venga fatta in sicurezza, è nell'interesse di chi gestisce le palestre e le piscine far rispettare le regole. Con il nuovo protocollo di venerdì prossimo, quelle che erano raccomandazioni diventano obblighi, ma l'importante è che non ci sia una penalizzazione solo nei confronti del mondo dello sport. Non vogliamo che venga data la sensazione che è lo sport causa di tutti i mali. Poi, nel momento in cui la situazione dovesse peggiorare, allora dovremmo fare dei sacrifici tutti". Così il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, intervenendo alla conferenza stampa on line di presentazione dei progetti degli enti di promozione sportiva Acsi, Aics, Csen e Libertas, finanziati da Sport e Salute e volti all'inclusione dei bimbi a rischio marginalità e alla parità di genere. "Ho combattuto un po' anche con il Comitato tecnico scientifico in questi giorni - ha aggiunto Spadafora - ma perché ci tenevo a dire che non esistono evidenze scientifiche che negli sport di base ci siano focolai o siano luoghi di trasmissione di Covid più degli altri. Ma anche far presente quanto interrompere attività sportiva di base avesse un ritorno negativo soprattutto sugli adolescenti".


 
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